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From 09 settembre 2010 to 20 novembre 2010

Wilhelm Morat

Wilhelm MoratDalla conquista della terra alla grande civiltà. Con i "Torsi" di Wilhelm Morat la carta diventa autonoma. Lo scultore Wilhelm Morat, nella sua vita d’artista, interpreta l’intero arco dell’esperienza umana: Morat è allo stesso tempo agricoltore, artigiano, scienziato, ricercatore, amante dell’arte, inventore e pensatore.

La carta è tra le più importanti invenzioni della civiltà. Essa ci trasmette, silenziosamente, l’eredità di un patrimonio spirituale e culturale antichissimo. La carta esterna la propria identità solo nel momento in cui viene utilizzata, stampata, scritta; al contrario un foglio bianco è solo sinonimo di assenza di informazioni. Lo scultore Wilhelm Morat, nella sua vita d’artista, interpreta l’intero arco dell’esperienza umana: Morat è allo stesso tempo agricoltore, artigiano, scienziato, ricercatore, amante dell’arte, inventore e pensatore. Producendo da sé la propria carta egli inizia la sua esperienza artistica all’aria aperta, dove semina e coltiva il lino per poi rasparlo, pettinarlo e gramolarlo secondo una tradizione antica. Occupandosi direttamente di ogni fase del processo artistico, Morat assembla la polpa fibrosa come se fosse una scultura aggiungendo i pigmenti colorati che pervadono le fibre e tessendo i fili che daranno forma alla materia. I suoi oggetti, manifestandosi in forma tridimensionale, ci ricordando come l’uomo sia anche progettista e costruttore.

Sul terreno dell’arte Morat raggiunge, con apparente semplicità, ciò che nella vita sembra impossibile: la simbiosi costruttiva tra natura, scienza ed arte.

Le sue sculture, così fragili eppure così cariche di forza, rappresentano un punto di congiunzione tra la conquista della terra da parte dell’uomo e la nascita di una civiltà altamente progredita. Nei „Torsi“ di Morat lo spirito artistico non solo vi trova rifugio, ma prende anche vita nella sua materialità.

Adrienne Braun, Stoccarda 2008

Wilhelm Morat [92 KB]